My Kid > Approccio pedagogico

La scuola Elementare My Kid non si allinea a nessun approccio specifico ma raccoglie spunti e riflessioni di differenti linee di pensiero e ne attua i principi declinandoli in proposte pratiche e stimolanti per il gruppo.

Maria Montessori

My Kid è una scuola di ispirazione Montessoriana che condivide l’idea di bambino e alunno che M.Montessori ha promosso dopo gli studi e le esperienza di casa dei bambini (prima) e scuola primaria (poi). I concetti di disciplina, lavoro libero, curiosità, indipendenza intellettuale, senso morale, organizzazione sociale sono determinanti nella vita all’interno delle classi e si declinano attraverso:

  1. la suddivisione degli alunni in classi miste per fascia di età (6-8/9-11)in modo da stimolare la socializzazione, la cooperazione e l’apprendimento fra pari;
  2. la libera scelta delle attività da svolgere, secondo tempi e modalità individuali, all’interno di un ambiente preparato che risponda ai bisogni di ogni singolo alunno e della sua autonomia di crescita;
  3. organizzazione delle attività della giornata scolastica non frammentate in orari rigidi affinché si favoriscano la concentrazione, la calma e il rispetto dei tempi di lavoro individuali;
  4. organizzazione di ambienti e laboratori, che favoriscano l’apprendimento per scoperta, per esperienza e per “costruzione” delle conoscenze;
  5. percorsi didattici individualizzati e personalizzati che, attraverso l’utilizzo del materiale didattico sviluppato e perfezionato da M.Montessori, consentano ai bambini di essere protagonisti del loro processo di apprendimento realizzando il proprio sviluppo intellettivo attraverso l’esperienza diretta.

Coltivare i 100 linguaggi dei bambini

Loris Malaguzzi ci ha lasciato una bellissima poesia dal titolo “Invece il 100 c’è” e racconta di bambini che hanno 100 modi per scoprire il mondo e quanto sia importante che gli adulti glieli lascino sperimentare, affinché ognuno trovi il modo che gli corrisponde di più, in un processo auto-costruttivo generato mettendo in gioco se stesso e le sue capacità.
L’accento è posto sul processo dell’esperienza, il prodotto finale non è rilevante: il luogo di elezione destinato a questa ricerca è l’Atelier.
Anche Arno Stern, attraverso il Closlieu, promuove la libera interpretazione di se e del mondo di ogni persona. Nel Closlieu, stanza chiusa, silenziosa e vibrante di colori, i bambini dipingono liberamente, senza giudizio o imposizione da parte dell’adulto, per il puro piacere di dipingere, esprimendosi in assoluta spontaneità. Non viene insegnato loro il “modo giusto” di realizzare un disegno o un dipinto; attraverso il non giudizio e la libera espressione viene dedicato loro uno spazio in cui far emergere il proprio sentire.

Bilinguismo Italiano/Inglese

Nelle classi sono compresenti due docenti: una madrelingua inglese ed una italiana. Ognuna di loro parlerà con gli alunni nella sua lingua madre adottando la tecnica OPOL: one person one language.
Gli argomenti e i materiali saranno presentati da entrambe le docenti, ognuna di esse declinandoli secondo le proprie competenze linguistiche.
Le lingue italiana e inglese, orale e scritta, seguiranno entrambe le stesse modalità e tempi di lavoro , rispettando e tenendo come riferimento i bisogni dell’alunno e la sua zona di sviluppo prossimale.

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