Il viaggio di MY EXTRA SCHOOL alla ricerca del suo spazio

“LO SPAZIO”: il nostro più fedele ed inseparabile collega da sempre! Luogo che ospita la realtà quotidiane e il suo divenire, parliamo di spazio in relazione agli ambienti dove negli anni si è evoluto il Servizio Extrascolastico.

Nel volervelo raccontare, ripercorriamo la nascita e i luoghi di questo ricco servizio di My School Ticino: Il Servizio Extrascolastico nasce nel 2015 tra le classi della scuola dell’infanzia My Child: è una nascita silenziosa e discreta. Il pre- scuola, il pranzo, la pausa pranzo e il doposcuola fanno parte dell’identità della Scuola dell’Infanzia e si plasmano nel rispetto dei suoi ambienti e delle sue caratteristiche.

Col trascorrere del tempo, in particolare durante i pomeriggi e nei periodi di vacanza, il Servizio Extrascolastico comincia ad avvertire le vesti (prese a prestito) della Scuola dell’Infanzia come un poco scomode: a volte troppo strette, altre troppo corte o troppo lunghe…. Ha così inizio il viaggio alla ricerca dello spazio suo proprio, le vesti sue e solo sue!
Come tutti i migliori viaggi, tutto parte da una ricerca interiore:  “Non sono scuola, non sono gioco libero, ma cosa sono?”
Nel 2018 chiediamo all’UFAG di riconoscere la nostra nascita e il nostro nome: My Extra school. Con il suo riconoscimento viene nominata la sua prima direttrice: Valentina Impedovo.

Il servizio è ancora piccolo e Valentina, con il supporto delle docenti della scuola dell’infanzia e delle educatrici del nido inizia a pensare ad un tempo pomeridiano ed estivo caratterizzato da laboratori creativi. Intrapresa la via del viaggio decidiamo di non più fermarci, ma esplorare ancora le possibilità di questo giovane servizio di My School Ticino: la strada è lunga ma è quella giusta.

Nel 2020 siamo di nuovo alla ricerca di uno spazio dove poterci identificare e di personale che sia in grado di creare l’abito perfetto per il nostro My Extraschool. Dividiamo lo spazio con l’atelier artistico My ArtLab. Lo spazio inizia a raccontare di noi, del nostro desiderio di essere un luogo, un tempo di benessere e di esplorazione delle arti creative; quello che non si riesce a proporre nello spazio extrascolastico lo spostiamo nelle aree della scuola che più si adattano alle nostre proposte.

Arriviamo a Giugno 2023: il team è consolidato ma sempre aperto ad accogliere nuove risorse e finalmente muoviamo i primi passi in un nuovo spazio a noi dedicato con gli ultimi lavori di allargamento del campus. Tutto odora di nuovo e l’eco delle nostre voci ci fa sentire in qualche modo estranei. Ogni settimana spostiamo scaffali e materiali per accogliere i suggerimenti che questo ambiente ci propone. Vogliamo che lo spazio possa raccontare di un centro rivolto a ragazzi e bambini e che garantista la loro libera espressione.
A Novembre 2023, attraverso l’arredo definitivo desideriamo dare valore al nostro originario e fluido collega: SPAZIO.

Lo spazio ha un ruolo educante nel momento in cui le persone in relazione con esso riescono a coglierne le caratteristiche, a esprimersi e a prendersi cura del luogo. Lo spazio motiva, suggestiona e stimola l’esperienza e favorisce il consolidarsi del legame con l’identità del servizio stesso. Veicola e sostiene i processi di crescita sia sul piano individuale che su quello collettivo.

Luoghi, ambienti e materiali sono preziose risorse per generare socialità e apprendimenti trasversali. L’architettura valorizza in questo modo le neuro-diversità dei singoli individui e le complessità dei diversi sistemi di aggregazione e integrazione. Si tratta di un ecosistema complesso che richiede un coinvolgimento empatico in grado di connettere educatori, bambini, ragazzi, direttori, famiglie e territorio per potenziare e valorizzare la ricchezza di ognuno e del servizio stesso.
Loris Malaguzzi parlava di scuola come di seconda casa: allo stesso modo il Servizio Extrascolastico vuole essere un anello di congiunzione tra la propria casa e la scuola, raccogliendo il pregio di ogni suo membro.

Nella pratica, lo spazio extrascolastico è ideato per avere a disposizione ile seguenti aree:
– area di accoglienza con armadietti personali
– area con tappeti e sedute basse dedicata a lettura, attività di costruttività, espressione grafica e giochi da tavolo
– area motoria e area gioco libero, separate da una parete mobile
– area ristoro per pranzi, merende e attività a tavolo.

Il viaggio alla ricerca dell’identità extrascolastica e dei suoi luoghi ha inevitabilmente contribuito a forgiare la sua essenza e per quanto desideriamo riconoscerci nel nostro spazio. Altresì, non volgiamo perdere la nostra fluidità e la nostra attitudine a ricercare e incontrare nuovi luoghi di esperienza, divertimento e socialità.
Il nostro a tutti gli effetti è un abito cangiante e ognuno di noi è un tessitore in grado di arricchire e forgiare la trama.

 

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