«Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.»
Nazım Hikmet
Forse è proprio questo il bello di ogni nuovo inizio: non sapere ancora tutto ciò che ci aspetta.
Un nuovo anno scolastico è un po’ così. Ci sono strade conosciute e territori ancora da esplorare, volti che si ritrovano e altri che si incontrano per la prima volta. Ci sono aspettative, curiosità, qualche esitazione e quella particolare energia che accompagna sempre il momento in cui qualcosa ricomincia. A My School Ticino vogliamo partire proprio da qui: dall’idea che ogni nuovo viaggio abbia bisogno, prima di tutto, di sentirsi accolti.
Accogliere significa fare spazio. A chi torna e a chi arriva per la prima volta, a chi entra con entusiasmo e a chi ha bisogno di osservare un po’ prima di sentirsi a proprio agio. Ogni bambino e ogni ragazzo porta con sé un modo diverso di stare nel nuovo: rispettare questi tempi significa riconoscere che non esiste un solo modo di cominciare. Ci sono piccoli gesti che fanno la differenza: chiamarsi per nome, ritrovare un amico, conoscere un nuovo compagno, incontrare lo sguardo di un adulto disponibile ad ascoltare. È così, un passo alla volta, che un luogo diventa familiare e che una scuola può diventare anche un luogo a cui sentire di appartenere.
Prima di imparare, incontrarsi
La scuola è il luogo dell’apprendimento, delle competenze e delle scoperte, ma tutto questo cresce dentro una trama di relazioni. Sentirsi accolti significa sentirsi abbastanza sicuri da fare una domanda, esprimere un pensiero, provare qualcosa di nuovo, sbagliare e riprovare. Per questo l’inizio dell’anno è un tempo prezioso: è il momento in cui una classe torna — o comincia — a essere un gruppo, costruendo abitudini, fiducia e legami. E questo riguarda tutti noi: bambini e ragazzi, insegnanti, educatori e famiglie. Perché una comunità scolastica si costruisce insieme, ogni giorno.
Ri-cominciare, insieme
Il trattino nel nostro RI-COMINCIARE vuole raccontare proprio questo. C’è il ri di ciò che ritorna: le aule, gli amici, le abitudini, i progetti che riprendono. E c’è il cominciare: tutto ciò che ancora non conosciamo. Nuovi incontri, nuove domande, nuove conquiste. Forse anche qualche difficoltà che oggi non possiamo prevedere.
Davanti a noi c’è, per usare l’immagine di Hikmet, un mare che non abbiamo ancora navigato.
Non sappiamo ancora dove ci porterà. Ma sappiamo come vogliamo partire: con curiosità, fiducia, attenzione gli uni verso gli altri e la consapevolezza che nessuno compie questo viaggio da solo.
A tutti i bambini e ragazzi, alle loro famiglie e a tutte le persone che ogni giorno danno vita a My School Ticino, benvenuti e bentornati. Il nuovo anno è cominciato. Navighiamolo insieme!
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