Il passaggio dalla scuola elementare alla scuola media rappresenta un momento significativo nella vita di ogni bambino, segnando l’ingresso in un nuovo ciclo scolastico, con caratteristiche e richieste differenti. Si tratta di un cambiamento che certamente genera emozioni contrastanti, dall’entusiasmo per le nuove esperienze al timore per l’ignoto. Ci siamo interrogati sin dalla creazione della Scuola Elementare My Kid 0-10 sul significato, l’importanza e la responsabilità di preparare un bambino per le successive tappe del suo cammino, scuola media in primis. Tenendo sempre come linea guida le indicazioni del Piano Scolastico Ticinese per quanto concerne i traguardi di apprendimento, abbiamo da subito posto grande attenzione all’offerta del nostro territorio e zone limitrofe in termini di scuole secondarie di primo grado e tipo di didattica adottata in ognuna di esse. È inoltre costante l’impegno delle nostre docenti, che accompagnano giorno dopo giorno i pensieri e le domande degli studenti e delle famiglie rispetto al futuro e a ciò che li attende “fuori di qui”.

Per aiutarci e sostenere le nostre riflessioni, nonché soprattutto per mantenere vivo il dialogo con le nostre famiglie, anche ex, abbiamo sottoposto un questionario e domande aperte ai genitori dei bambini che hanno terminato lo scorso anno (2023) la V elementare di My School Ticino. Le risposte e i feedback raccolti sono un bene preziosissimo, spunto di riflessione e incentivo ulteriore al fine tuning che costantemente facciamo per la nostra offerta formativa.

Le scuole medie scelte dai nostri primi ex-studenti sono di ogni genere: scuole pubbliche e private parificate ticinesi, pubbliche e private italiane, scuole internazionali e una oltralpe. Per ciascuno dei nostri ex alunni emerge come l’esperienza di scuola elementare sia stata arricchente e positiva. Dopo un prevedibile, anzi dovuto, periodo di adattamento, i nostri ex alunni hanno sperimentato l’adeguatezza e bontà della propria preparazione, nonché della propria capacità di adattamento e di autonomia. Chi più chi meno, con le peculiarità del singolo che caratterizzano ogni individuo rendendolo unico e speciale, i ragazzi già nelle pagelle di fine primo semestre hanno raccolto voti generalmente molto positivi. È per noi molto bello leggere tra le risposte delle famiglie come l’attenzione allo sviluppo del singolo, l’incoraggiamento alla conoscenza e al pensiero critico, l’attenzione per l’altro e il rispetto per ambienti e persone abbiamo contribuito a forgiare giovani preadolescenti sicuri di loro stessi, sereni e capaci di inserirsi nel mondo che li circonda con doti e qualità di cui vanno fieri. Il ricordo che gli ex studenti serbano della loro Scuola Elementare è stato descritto come molto gioioso e rassicurante, ricco di rapporti significativi tra pari e con gli insegnanti. A riprova di questo, l’ultimo mercoledì prima della fine della scuola, le insegnanti di IV e V elementare hanno organizzato per i loro alunni ed ex alunni un momento conviviale: invitando per un pomeriggio insieme gli ex studenti, si vuole creare il primo di altri futuri momenti di condivisione e scambio tra chi va e chi resta. L’ottica è sempre quella di mantenere vivi i rapporti, lo scambio, gli affetti creati nonché di alimentare un canale prezioso di dialogo e confronto per crescere insieme, come istituto e come individui.

Alla luce delle considerazioni raccolte e di quanto abbiamo approfondito a livello teorico, abbiamo voluto sintetizzato alcuni punti cruciali a nostro avviso fondamentali per affrontare con serenità e gioia il nuovo percorso di studio dopo la scuola elementare: un discorso generalizzabile, valido per ogni studente in passaggio tra la scuola elementare e il ciclo superiore.

Innanzitutto, i bambini devono essere pronti a comprendere il cambiamento che li attende: la differenza tra scuola elementare e media si delinea in termini di organizzazione, metodologie di insegnamento, aspettative e carico di lavoro. Discussioni aperte con i genitori e insegnanti devono aiutare i ragazzi ad immaginare ciò li aspetta, riducendo così l’eventuale ansia e alimentando un’aspettativa in termini positivi. La scuola media, va da sé, richiede un approccio allo studio più autonomo, organizzato e scadenzato. Ci sarà per ognuno un tempo di adattamento, normalissimo e da rispettare, in cui l’allievo viene condotto dalla famiglia e dai nuovi docenti a familiarizzare con il nuovo sistema.

Vi è poi la questione relazionale: alla Scuola Media cambiano dinamiche sociali e di interazione tra pari e con l’adulto di riferimento. Imparare a gestire le nuove modalità di relazione è una cruciale tappa di sviluppo, molto arricchente per i bambini che passano dall’infanzia all’adolescenza. I ragazzi vanno incoraggiati sin da principio, e forse ancor prima di affrontare il cambiamento, a comunicare apertamente con i genitori e gli insegnanti in caso di difficoltà o disagio: è necessario un clima di ascolto, aperto, non giudicante, di supporto e adatto ad una crescita armonica e completa sotto ogni aspetto. Ascolto e dialogo devono poter offrire anche supporto emotivo, alleviando stress o preoccupazione andando invece a rassicurare e valorizzare gli sforzi affrontati e i risultati raggiunti.

È sempre nel dialogo e nello scambio, quindi, coi ragazzi, le famiglie e gli insegnanti, che possiamo supportare il percorso di ogni singolo studente, con le sue proprie peculiarità, i suoi punti di forza o quelli da potenziare. Supporto, delicatezza e grande attenzione sono gli ingredienti fondamentali per affrontare il passaggio obbligato: crescere è l’avventura più bella e i nostri ragazzi meritano di viverla appieno, non sentendosi mai soli e certi del fatto che si tratti un viaggio gioioso e ricchissimo.

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