L’Atelier a ispirazione reggiana di My School Ticino è molto più di un semplice ambiente: è un luogo di pensiero e relazione, nato dalla pedagogia di Reggio Emilia sviluppata da Loris Malaguzzi nel secondo dopoguerra e resa nota oggi grazie al lavoro di Reggio Children.

L’atelier incarna la visione del bambino come soggetto competente, curioso e portatore di molteplici linguaggi con cui interpretare e raccontare il mondo. Qui il bambino è attivo, ricco di potenzialità, capace di apprendere attraverso l’esperienza, la relazione e la ricerca. Malaguzzi parlava di “cento linguaggi” — espressivi, simbolici, corporei, visivi, sonori, narrativi — e sosteneva che l’apprendimento si costruisce nel dialogo tra bambino, ambiente, materiali, adulti e compagni.

Il nostro Atelier è uno spazio progettato con cura per sostenere la ricerca dei bambini, organizzato in centri di interesse. È un ambiente vivo, flessibile ed esteticamente curato, dove materiali, luce e organizzazione stimolano l’esplorazione. Qui si trovano materiali naturali e artificiali, strutturati e non, scelti non per offrire risposte, ma per suscitare domande. L’atelier è uno spazio di ricerca condivisa, dove il processo ha più valore del prodotto finale: si esplorano idee, fenomeni e curiosità.

Un elemento chiave è la documentazione pedagogica. I processi di apprendimento vengono resi visibili attraverso fotografie, trascrizioni di dialoghi e disegni raccolti in un dossier, che viene condiviso con le famiglie a fine anno. Questo strumento di riflessione è prezioso sia per i bambini che per gli adulti.

Questo spazio speciale di My School Ticino lascia a bambini, insegnanti e genitori che lo vivono ricordi preziosi e duraturi da custodire nel tempo, diventando parte integrante del percorso di crescita.