“1. Un robot non può recare danno agli esseri umani, né può permettere che,
a causa del suo mancato intervento, gli esseri umani ricevano danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani
tranne nel caso che tali ordini contrastino con la Prima Legge.
3. Un robot deve salvaguardare la propria esistenza,
purché ciò non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.”
Isaac Asimov

La celebre citazione di Asimov rappresenta bene il complesso rapporto tra esseri umani e tecnologia.

Il pensiero computazionale è una forma di problem-solving che utilizza l’astrazione, la logica e la creatività per affrontare le sfide. Nato con Alan Turing negli anni ’50 e definito nel 2006 da Jeannette Wing come una competenza per tutti, è stato intuito già negli anni ’80 da Seymour Papert, che vedeva nel computer uno strumento per imparare a pensare.

Oggi il pensiero computazionale va oltre il semplice coding: è un approccio per risolvere problemi in modo logico, creativo e collaborativo, diffuso a scuola attraverso attività pratiche come robotica educativa, coding visuale (es. Scratch) e attività unplugged.

“Il pensiero computazionale è molto più che programmare.
È un nuovo modo di esprimere idee e risolvere problemi.”
S. Papert

Esperienze come la FIRST LEGO League e la World Robot Olympiad (WRO) offrono ai giovani l’opportunità di crescere, collaborare e imparare divertendosi. Non si tratta solo di costruire robot, ma di sviluppare spirito critico, teamwork e capacità comunicative.

A My School offriamo corsi di coding, laboratori di robotica e partecipazione a competizioni internazionali, per rendere ogni studente protagonista del proprio apprendimento.

👉 Si impara sbagliando.
👉 Si cresce collaborando.
👉 Si costruisce pensando.

Perché programmare un robot è solo l’inizio. Il vero obiettivo è imparare a programmare il proprio futuro.

 

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