My School > Approccio pedagogico

Il metodo educativo adottato nella nostra scuola e a cui gli operatori del nido My Baby si ispirano nel loro agito quotidiano è l’attivismo pedagogico. Cosa significa? Chi sono i suoi testimoni? Maria Montessori, Loris Malaguzzi, Emmi Pikler, John Dewey, Baden Powell, Thomas Gordon e altri. Da ognuno di essi traggono il meglio fino ad ottenere un melting pot unico, sentito e condiviso.
La presenza giornaliera di educatrici di madrelingua inglese e italiana, promuove le esperienze in un ambiente bilingue.

Progetto pedagogico MyBaby

Scarica la documentazione sul "progetto pedagogico" del nido.

L'attivismo pedagogico di Maria Montessori

Il nodo centrale della pedagogia attiva ritiene il bambino protagonista attivo del suo processo educativo e non semplicemente ricettore passivo dell’azione dell’adulto. La conoscenza avviene attraverso l’esperienza e la concretezza del fare, la comprensione dei concetti tramite l’azione.
L’adulto non è più il trasmettitore di nozioni ma il regista che prepara l’ambiente in modo da facilitare autonomamente la scoperta, la curiosità e l’attività diretta da parte del bambino.
Il metodo Montessori prevede l’uso di materiale strutturato, da impiegare con una sua specifica sequenzialità e il cui uso errato è immediatamente percepibile dal bambino che quindi può autocorreggersi.

Loris Malaguzzi

Anche l’approccio reggiano di Loris Malaguzzi alla formazione dei bambini si avvale della pedagogia attiva. Un fare che passa dall’esperienza, deciso da ogni bambino nel tempo e nel momento che lui ritiene essere quello giusto per sé.
Le scuole di Reggio Emilia, conosciute in tutto il mondo, favoriscono l’utilizzo dei 100 linguaggi dei bambini: modi di comunicare, esprimersi e pensare a cui gli adulti devono offrire l’opportunità di svelarsi.
Ci aiutano i nostri atelier e l’utilizzo di materiale non strutturato proveniente dal riuso di scarto pulito, raccolto e selezionato, diviso per genere, colore e sostanza . Insieme all’atelierista i bambini danno voce al loro estro, grazie all’indefinitezza del materiale proposto. In atelier non si producono apprendimenti ma condizioni di apprendimento.

Bilinguismo italiano/inglese

In tutte le sezioni sono compresenti le educatrici di madrelingua inglese. Parlano, giocano, salutano, mangiano, cantano, lavorano, riordinano, accolgono utilizzando la lingua inglese. Le educatrici di sezione garantiscono la continuità con la lingua del “territorio” mentre le referenti educative inglesi propongono e anticipano ai bambini un suono diverso, un suono buono, che li porterà a sviluppare il riconoscimento e l’accettazione di una lingua differente e ad acquisire le basi per l’apprendimento di una seconda lingua.

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